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"Equirria"
- Grazia Berardinelli
acquaforte e acquatinta
(premiato
al concorso 2008 "Il mito di Ares")
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Il
laboratorio prevede l'apprendimento della tecnica dell'incisione.
Tale tecnica risale al XV secolo e consiste nell'incidere su di una
lastra di metallo (solitamente zinco e rame) un disegno preordinato.
Quindi si procede a selezionare con un acido corrosivo, i segni fatti
sulla lastra, preparata a cera e scoperti con una punta in acciaio,
diversificando i toni, dal chiaro al nero.
Quando le varie "morsure" sono terminate, si procede alla stampa
di questa matrice, che può produrre più copie, su fogli di carta particolare.
Le tecniche di incisione sono differenziate: si va dall'acquaforte alla
punta secca, dalla cera molle all'acqua tinta ecc.
Il laboratorio di incisione è tenuto da:
Paolo Nesta
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