Hermes, figlio di Giove e della ninfa Maia, nasce in una caverna nei pressi del monte Cilene, in Arcadia. Il fanciullo si dimostrò molto precoce, rubando la mandria di Apollo. Vista la sorprendente energia dimostrata, Giove decise di nominarlo Messaggero degli dei.
Velocissimo grazie ai suoi calzari alati, si narra che volasse per mari e monti a comunicare la volontà delle divinità. Hermes (Mercurio per i romani) è solito portare anche il caduceo, la bacchetta con i due serpenti attorcigliati, e il petaso, il cappello del viaggiatore a larghe falde.
Tra i vari compiti assegnatigli vi è anche quello di pisicopompo, ovvero "accompagnatore delle anime dei defunti nell'aldilà". Abile, astuto, e talvolta, imbroglione, il messaggero degli dei è anche venerato come protettore dei ladri, dei commercianti in genere e dei viandanti.
Numerose statue con la sua effige, le erme, ornavano, in suo onore, i crocicchi delle strade e le vie principali, per indicare la strada ai viaggiatori.
 |
Raffigurazione di Hermes su un vaso greco, coppa attica a figure rosse (480 a.C.)
Calzari alati, petaso, caduceo sono i suoi attributi. Quì imbraccia anche la lira, uno dei tanti strumenti musicali a corda di sua invenzione. |
|